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Contrattualistica commerciale in Medio Oriente: gli aspetti da considerare

Posted by SI-LOG on 03/07/2019
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Contrattualistica commerciale in Medio Oriente: gli aspetti da considerare

SI-LOG 03/07/2019 pubblicato in italiano, Export Medio Oriente


Gli imprenditori italiani che vogliono esportare in Medio Oriente, così come in qualsiasi altro Paese del mondo, devono conoscere tutti gli strumenti, le leggi e le possibilità contrattuali presenti nei Paesi di destinazione per avere la sicurezza di non esporsi a rischi superflui. 

A livello di contrattualistica commerciale, quindi, in Medio Oriente vanno seguite delle regole specifiche. Ad esempio, in molti mercati per poter condurre stabilmente gli affari è necessario servirsi esclusivamente di agenti o distributori locali. Le società che abbiano ad oggetto l'attività di agenzia o distribuzione in genere devono essere possedute per almeno il 51% da cittadini locali. 

In alcuni Paesi come Oman, Bahrein, Arabia Saudita etc, le imprese italiane devono sottoscrivere un modello di contratto corrispondente a quello raccomandato dal Ministero del Commercio e dell'Industria. L'uso di questo modello consente una maggior speditezza nella negoziazione e registrazione del rapporto (fonte). 

 

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Contrattualistica: i parametri da valutare

Ecco perché conoscere le regole contrattuali è fondamentale per finalizzare l'obiettivo delle PMI italiane. Parametri fondamentali sono: 

  • la certezza del diritto;

  • la possibilità dell'arbitrato;

  • la messa in opera del contratto, in vigore non alla firma ma alla ricezione della prima tranche di pagamento. 

Tutti questi sono punti fondamentali per far valere i diritti dell'impresa che intende internazionalizzarsi. 

 

Una checklist per internazionalizzare

Nel dettaglio, parlando di internazionalizzazione, la prima cosa da fare, dopo avere attentamente valutato la scelta del mercato è quella di predisporre una checklist, per verificare tutto ciò che può essere utile e necessario conoscere prima dell'ingresso nel mercato straniero. In via esemplificativa, ecco qualche punto da valutare:

  1. verificare che tipo di normative e consuetudini commerciali si applicano in loco rispetto alle attività che si andranno a svolgere. Per esempio, bisogna valutare se per l'attività che si intende internazionalizzare sia più opportuno aprire una succursale, oppure costituire una società ex novo

  2. verificare gli aspetti fiscali, valutari e previdenziali applicabili all'attività: bisogna conoscere il tipo di tassazione vigente, quali e di che entità sono i diritti doganali da pagare per esportare la merce, quante imposte e di che tipo si pagheranno sul personale temporaneamente espatriato e altri aspetti simili. 

  3. verificare con accuratezza il contratto, ovvero essere certi che le clausole siano tutte chiare e che siano poi trasposte nel documento finale e definitivo. 

Vi sono, infatti, due aspetti di grande importanza nella contrattualistica commerciale, sui quali occorre soffermarsi quando si stipula un contratto. 

  • la definizione delle penalità e la conseguente richiesta di pagamento delle stesse e, a qualsiasi titolo, laddove siano avanzate nelle pretese;

  • la scelta di una formula di arbitrato, come abbiamo accennato, per la risoluzione di eventuali controversie insorte tra le parti, in modo tale da evitare il ricorso a un tribunale ordinario. 

Occorre fare attenzione a questi due punti: sul primo aspetto perché sovente le clausole di penalità sono redatte senza considerare, laddove applicate, le ricadute future sul contratto. 

Sul secondo punto, è fondamentale scegliere l'arbitrato perché l'arbitro o gli arbitri hanno a disposizione un tempo prestabilito per pronunciarsi sul contenzioso. Definire il termine temporale entro il quale si deve procedere all'emissione del lodo arbitrale ha un costo ben diverso rispetto a una scelta che preveda il ricorso alla giustizia ordinaria. 

In conclusione, gli imprenditori italiani che intendano investire all’estero, possono incappare in alcuni rischi nella fase di organizzazione iniziale che hanno origine, perlopiù, dalla mancata attenzione nel predisporre i documenti contrattuali tra le parti. Il presupposto per ogni attività che si voglia svolgere sui mercati esteri è quello di poter offrire il meglio per consolidare la presenza aziendale sui territorio di riferimento, e si potranno evitare molti rischi se nel testo contrattuale le volontà delle parti contraenti saranno inequivocabili.

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